Alessandro Trovati e il corpo che racconta

Porto online, per il momento,  un po’ del lavoro che sto  facendo con Alessandro Trovati. Come molti di voi sanno ho l’onore e l’ònere di essere la sua curatrice e agente dal 2017.

In questi giorni in cui #iostoacasa ma #larteresiste e #lafotografiaresiste  vi  parlerò un po’ di lui e del suo fotografare, dimostrerò, anche qui, perché è tra i più grandi fotografi sportivi al mondo, perché  è tra i nostri grandi fotografi  italiani (senza specifica di genere), vi racconterò aneddoti, progetti  fatti, in fieri e prossimi – ne abbiamo ancora tanti in agenda e da realizzare nel tempo  -. Anche dei brevi video a partire da sue foto.  Quindi Stay Tuned sia qui che sulla sua pagina ufficiale https://www.facebook.com/pg/AlessandroTrovatiPagina/ E seguitelo sul suo Instagram https://www.instagram.com/alessandrotrovati/

Settimana scorsa vi ho parlato di un’altra fotografia accompagnata da appunti scritti direttamente in chat e rielaborati (poco) poi in email. Per vedere l’altra foto e gli appunti clicca qui.

Oggi vi mostro una fotografia accompagnata da un breve testo nato in seguito a dialoghi intorno al fotografare le Olimpiadi, a questa foto e a cosa cerca quando scatta.

OLYMPIC GAMES PECHINO 2008–Cerimonia apertura. 8 Agosto 2008. Foto Alessandro Trovati – It is absolutely forbidden to lend, hire out, sell any picture, as well as its transfer to any media.
è vietato qualsiasi utilizzo delle immagini.

Il corpo che racconta

Il volto quasi in superficie, verso l’alto. Non riusciamo a vedere bene gli occhi, l’espressione, perché fissi su quel punto preciso di consistenza d’acqua in cui lei sta condensando ogni pensiero; ma li percepiamo, e ne esauriamo tutte le immagini possibili. La bocca è chiusa, il respiro in apnea di chi ha appena conchiuso un difficile volare cade nella curva accogliente delle gambe e del petto, dinanzi al suo naso; le parole del suo pensare prendono corpo visibile nei sapienti giochi di chiaro scuro sopra, sotto e attorno a lei … “la musica, ho appena volato davvero, chiuso il giro e il salto. Ho fermato il tempo, raccolto le emozioni, e tra un istante volerò di nuovo. Non ho paura!” Sembra avere cuore e anima alleggerite.

Il bianco e nero di Alessandro Trovati ci fa sentire la musica, muove l’aria attorno a noi; e la consistenza d’acqua ancora sembra spostarsi al suono del nuotare di mani e piedi . Ci fa immaginare sul corpo il riflesso di tutti quei volti fissi, dei mille occhi della gente e dei fotografi, per vedere tutto di quella evoluzione, esibizione, da ogni angolo, da ogni prospettiva. Ci restituisce un movimento che fluisce incessantemente come sabbia in una clessidra, nonostante la colga nel momento di stasi. Ci da gli applausi crescenti e poi il silenzio che tutto tace, e fa soffermare il nostro sguardo su un improvviso e assoluto bagliore in cui tutto può avvenire e raccontarsi. Quello in cui ci rendiamo conto che le nuotatrici sono due, una sull’altra.

Quell’espressione quell’accento quel segreto che gli sembrava d’esser lì lì per cogliere sul viso di lei era qualcosa che lo trascinava nelle sabbie mobili degli stati d’animo, degli umori, della psicologia […] La fotografia ha un senso solo se esaurisce tutte le immagini possibili. […] – Da Gli Amori difficili – L’avventura di un fotografo di Italo Calvino

Un’azione fuori dal tempo, chiarezza della forma, intensità del carattere, tanto del soggetto quanto del fotografo. Alessandro Trovati va diretto all’essenziale ed estrae il messaggio.

È come se spogliasse l’immagine di tutti gli elementi che possono essere di disturbo. Lascia solo il corpo, e il corpo principale dell’idea che ha visto, in una visione in cui la sensazione, la storia, il racconto, l’immaginazione e la composizione stanno alla base del linguaggio e del messaggio. Gioca con le forme attraverso luci ed ombre. L’impressione è che il tempo si dilati in questa fotografia, così come avviene quando sei a teatro. Lei e l’intera fotografia sono avvolte da una misteriosa quiete, un silenzio corposo risolve e conchiude forme e ombre, accentua il gioco col contrasto e consente di intuire e visualizzare ogni movimento e gesto che inciderà e disegnerà lo spazio.

Alessandro Trovati ha un gioco sapiente della luce che da corpo alle parti della scena più interessanti. Lo spazio dell’acqua è il palcoscenico, le braccia stanno recuperando l’asse, chiudono il vortice del movimento per ritrovare il centro e la verticalità … tutto di questo corpo, benché noi lo si veda in stasi, gioca con la ricerca continua di nuovi movimenti che verranno di lì a breve, con le ombre che esistono anche nella transizione da un movimento all’altro e dalla verticalità alla torsione. A raccontare una storia. Oltre la sua impeccabile capacità di cogliere e “fermare” movimenti complessi, Alessandro Trovati elabora particolari effetti con le ombre, i neri e i grigi.

Uno stile, questo di Trovati, che è un linguaggio fatto di purezza del gesto e di bellezza.

Come per Italo Calvino lo è la fotografia, per Alessandro Trovati ogni singolo movimento, postura del corpo o gesto atletico è punto di partenza di una storia, la scintilla bastante a mettere in moto la macchina dell’immaginazione narrativa e della sua grande passione: il bianco e nero. Sì, ha una forte passione per il bianco e nero, nonostante le commissioni lo portino quasi sempre ad usare il colore.

E la forza della narrazione di Alessandro Trovati trova la sua sublimazione nel bianco e nero. Esprime con densa corporeità e musicalità il suo estro artistico nella composizione di una fotografia in bianco e nero tecnicamente elevata e poeticamente intima. Luce e buio, chiusura e apertura, sfumature e gradazioni di ombre e grigi, silenzio e mistero, e un improvviso e assoluto bagliore in cui tutto può avvenire e raccontarsi.

L’intensità e il carattere del Bianco e Nero di Alessandro Trovati manifesta con forza l’essenza del soggetto, e di come lui ha scelto di coglierlo e guardarlo, ne svela l’intimità di ogni espressione, anche laddove non vediamo direttamente il volto. Esattamente come in questa fotografia. [Federicapaola Capecchi]

Foto di Alessandro Trovati – Testo di Federicapaola Capecchi – It is absolutely forbidden to lend, hire out, sell any picture, as well as its transfer to any media.
è vietato qualsiasi utilizzo delle immagini ed è vietato qualsiasi utilizzo del testo.

Alessandro Trovati http://www.alessandrotrovati.comhttps://www.instagram.com/alessandrotrovati/https://www.facebook.com/pg/AlessandroTrovatiPagina/

Foto Diego Bardone

Per vedere e acquistare le fotografie di Alessandro Trovati; così come richiedere eventi, workshop, talk, shooting, etc: federicapaola@gmail.com

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