Alessandro Trovati Appunti su una fotografia

Porto online, per il momento,  un po’ del lavoro che sto  facendo con Alessandro Trovati. Come molti di voi sanno ho l’onore e l’ònere di essere la sua curatrice e agente dal 2017.

In questi giorni in cui #iostoacasa ma #larteresiste e #lafotografiaresiste  vi  parlerò un po’ di lui e del suo fotografare, dimostrerò, anche qui, perché è tra i più grandi fotografi sportivi al mondo, perché  è tra i nostri grandi fotografi  italiani (senza specifica di genere), vi racconterò aneddoti, progetti  fatti, in fieri e prossimi – ne abbiamo ancora tanti in agenda e da realizzare nel tempo  -. Anche dei brevi video a partire da sue foto.  Quindi Stay Tuned sia qui che sulla sua pagina ufficiale https://www.facebook.com/pg/AlessandroTrovatiPagina/

Let’s start! Tra le tante cose, fa parte del nostro lavorare insieme avere una comunicazione e dialogo costante . Capita sovente dunque che Alessandro mi mandi delle foto, a volte anche mentre è in action o shooting. Ne dialoghiamo sotto ogni punto di vista, anche via chat, così che il dialogo avvenga ‘a caldo’. Il risultato è una crescita, di entrambi ed uno stimolo ulteriore. Oggi, di questa modalità, vi mostro questa fotografia accompagnata da miei appunti  in questo nostro dialogo.

Vi mostro proprio questa fotografia, per iniziare una serie di piccoli appuntamenti online, perché è assolutamente significativa in questo momento a parer mio e capirete perché proprio dagli appunti … oltre che perché  stupenda … ma questo va da sé trattandosi di fotografie di Alessandro.

Foto Alessandro Trovati – It is absolutely forbidden to lend, hire out, sell any picture, as well as its transfer to any media. è vietato qualsiasi utilizzo dell’immagine.

< “Un semplice desiderio di esistere

Ecco uno dei motivi per cui è un capolavoro questa fotografia. Perché tra le prime cose cui la mente va è questo pensiero, con la leggerezza dovuta, con la profondità desiderata  da ognuno di noi.

È  una foto destinata a “contaminare” la fotografia così come la conosciamo e la accettiamo troppo spesso, “pervertendo” e minando i presupposti precostituiti che circondano e supportano l’ideologia insidiosa di una cultura fatta di convenzioni.

È il movimento, la prospettiva, la tua esperienza che compaiono forti. Ma più di tutto la tua posizione, il tuo coinvolgimento nelle situazioni che documenti – a livello fisico, estetico, sportivo ma persino etico – e questo respira in questa foto. La tua partecipazione attiva nelle situazioni si evolve in questa fotografia  a tal punto da darti la responsabilità di far credere all’osservatore che la libertà esiste. Non è una responsabilità etica da poco.  Perché la fotografia è l’unico “linguaggio” – insieme allo spazio unico della scena – capace di trasmettere in tempi brevi e in modi efficaci un’immagine positiva di tutto un sistema sociale. Di questi tempi sarebbe bene ricordarlo. E tu sembri saperlo, e saperlo fare molto bene.

È una fotografia che fiata di vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza automatismi né artifici tecnicistici. Arriva diretta dagli occhi al grado di corpo più indelebile per l’osservatore: sotto pelle.  È una “propaganda antimetodo” se vogliamo vedere … la deformazione – eppur bellissima – della scultura del corpo, l’asimmetria, una qual rivoluzione cercata nello scenario e negli elementi che la contengono, eppure il tuo puntinismo compositivo e di scelte di ciò che è in primo e secondo piano, di ciò che è attivo e passivo, di quello che ci obblighi ad andare a cercare muovendo l’occhio in ogni cono d’ombra e di luce della foto.

Modelli lo spazio, eppure così intangibile intorno a lei, gli dai una forma che ci permette di esplorare cosa sta succedendo, lì, nella realtà, nelle varie fisionomie che assume per noi quello che ci vuoi far vedere, il suo significato. E la sua importanza. Senza mai farci perdere di ritornare al fatto che lei è una nuotatrice ma permettendoci di aprire visioni. 

L’esistenza in fondo riguarda la ricerca incessante di una vita piena di intensità, una sorta di corsa ricorrente, sempre anche alla ricerca di qualche perdita di equilibrio o di un tuffo nel vuoto. Come questa fotografia. Un semplice desiderio di esistere.

Per questi ed altri motivi che finirò di scrivere in questi giorni, questa foto è un capolavoro”. >

Federicapaola

Foto di Alessandro TrovatiTesto di Federicapaola Capecchi – It is absolutely forbidden to lend, hire out, sell any picture, as well as its transfer to any media.
è vietato qualsiasi utilizzo delle immagini ed è vietato qualsiasi utilizzo del testo.

Alessandro Trovati http://www.alessandrotrovati.comhttps://www.instagram.com/alessandrotrovati/https://www.facebook.com/pg/AlessandroTrovatiPagina/

Foto Diego Bardone

Per vedere e acquistare le fotografie di Alessandro Trovati; così come richiedere eventi, workshop, talk, shooting, etc: federicapaola@gmail.com

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