I protagonisti di MAKING OFF Opificio della Fotografia

MAKING OFF Opificio della Fotografia è un laboratorio fotografico a lungo termine, che vede protagonisti autori della fotografia italiana e specialisti del settore.

Un’idea di Federicapaola Capecchi. in collaborazione con Francesco Tadini, Spazio Tadini Casa Museo, PhotoMilano, ISP Italian Street Photography

Inizia ora, per forza di cose online data la situazione attuale, ma proseguirà – dal vivo – anche ad emergenza terminata. Prevederà, dal vivo appena possibile, workshop e ulteriori formule di approfondimento. Uno dei workshop che invece sarà possibile fare online è quello di post produzione previsto per luglio 2020

Dedicato all’approfondimento e alla crescita di progetti fotografici. Parallelamente ad una serie di brevi interviste sia ai professionisti di MAKING OFF che ad altri protagonisti della fotografia.

Attraverso CALL periodiche vengono selezionati massimo 10 lavori e i fotografi scelti potranno strutturare il proprio percorso di approfondimento e affiancamento con i tutor. Un vero e proprio opificio di lavoro pratico per attuare le “migliorie” eventualmente suggerite, possibili o richieste direttamente dagli iscritti.

A processo ultimato, viene decretato un vincitore assoluto – Premio della Critica – che vedrà pubblicato il suo lavoro sulla rivista Cities – grazie alla collaborazione con Angelo Cucchetto – con un breve articolo.

Leggi tutte le informazione dettagliate su MAKING OFF – QUI

I protagonisti di MAKING OFF

Il team inserirà man mano, nel tempo, altri fotografi, tutor, professioni e professionisti di settore.

Coordinamento, Giuria e Tutor:

Federicapaola Capecchi – Curatrice di fotografia (curatela e consulenza), giornalista pubblicista, organizzazione mostre ed eventi, coreografa professionista ed esperta in fotografia di scena.

Leonello Bertolucci – Fotografo, photoeditor, giornalista, docente all’Istituto Italiano di Fotografia e del Corso di Fotografia di spettacolo

Foto di Francesco Tadini

Federicapaola Capecchi – Curatrice e agente di Alessandro Trovati e di altri fotografi. Socia e nel Direttivo di Spazio Tadini Casa Museo. Dal 2008 collabora con Spazio Tadini, nel 2010 ne diviene socia e dal 2013 è nel consiglio direttivo. Dal 2014 sviluppa la congiunzione di fotografia e danza. All’attivo – solo per citarne alcune – la curatela (e testi critici) di Mostre Fotografiche come Dark City Milano di Daniele Cametti Aspri (ottobre 2015); Afghanistan e Libia Martyrs del fotoreporter Riccardo Venturi (febbraio 2016); La Fotografia di Matrimonio di Carlo Carletti (marzo 2016); “Franco Fontana & Quelli di Franco Fontana” (ottobre 2016); Francesco Cito e la fotografia di reportage (febbraio 2017); Berengo Gardin e 8 fotografi per Photofestival Milano 2017 (aprile 2017); “Lo sport in bianco e nero” (maggio 2017) “Olimpiadi” (maggio 2018)e “Unexpected” (gennaio 2020) di Alessandro Trovati; Milano negli anni ’60 e la fotografia di documentoAutori: Virgilio Carnisio, Ernesto Fantozzi, Valentino Bassanini (ottobre 2017); Placespast di Giovanni Mereghetti (gennaio 2018); Dal reportage al sogno di Graziano Perotti (marzo 2018); “Era Milano” di Virgilio Carnisio (gennaio 2019); “Siria: storie di fuga e accoglienza” (e testo critico) di Simone Margelli (febbraio 2019); “Va tutto bene” di Andrea Simeone – Reportage, mostra inserita in PhotoFestival 2019 – (maggio 2019); “Nonostante tutto” di Riccardo Bononi – Reportage (gennaio 2020)

Membro della Giuria – insieme a Michele Smargiassi, Leonello Bertolucci, Alessia Glaviano, Roberto Mutti, Francesco Tadini, Melina Scalise, Francesco Maria Rossi – del Premio Fotografico Giovanni Raspini Milano Mood Portrait 2018

Redattrice, volto e conduttrice del TG Fotografia (il TG Fotografia è un’idea di Francesco Tadini)

Fondatrice, coreografa di OpificioTrame Physical Dance Theatre, ha debuttato come giovane coreografa italiana al 6° Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia.

QUI la sua biografia completa

Leonello Bertolucci – Nato in Liguria e approdato a Milano negli anni ottanta, ha intrapreso la strada del reportage fotografico lavorando per alcune testate e agenzie italiane; in seguito hanno avuto inizio collaborazioni internazionali tra cui quella con l’agenzia Sygma di Parigi. Sue foto sono apparse su testate quali Time, Newsweek, Stern, Paris-Match, Epoca, ecc. Attualmente è fotografo contributor per l’agenzia Getty Images. Vengono pubblicati anche suoi libri d’immagini e allestite sue mostre. È consulente in campo editoriale e multimediale, ed è chiamato a ricoprire il ruolo di photo editor in redazioni di giornali; ha scritto il primo libro in Italia sull’argomento, col titolo “Professione Photo Editor” (Gremese Editore). E’ docente all’Istituto Italiano di Fotografia (Milano), a Bottega Immagine (Milano), a Foto Scuola Lecce (Lecce) e ha insegnato al Master in Giornalismo dell’Università di Bologna; tiene inoltre corsi, workshop e letture portfolio in giro per l’Italia. Della sua attività si sono occupate riviste di fotografia come Fotopratica, Il Fotografo, Nuova Fotografia, Photo, Fotographia, Techno Photo, Fotoit, Gente di Fotografia. Gli piace giocare, e nelle edizioni del Pulcinoelefante le sue fotografie giocano con testi, tra gli altri, di Alda Merini, Tonino Guerra, Enzo Sellerio. Ha inoltre pubblicato un libro di aforismi sulla fotografia dal titolo “55 fotograforismi” (Postcart Edizioni).
E’ iscritto all’Ordine dei Giornalisti e scrive di fotografia sulla rivista Il Fotografo e nel suo blog su Il Fatto Quotidiano.
www.leonellobertolucci.it
www.photo-editor.it
www.ilfattoquotidiano.it/blog/lbertolucci
fototrovate.blogspot.it

Leonello Bertolucci is a photographer from Liguria and based in Milano since the 80s. From a very early stage he has been active as a photo-reporter working for Italian publications and agencies. He has also collaborated with international agencies such as Sygma in Paris. His photos appeared on Time, Newsweek, Stern, Paris-Match, Epoca. Now he is a contributor for Getty Images agency. He is a consultant in the editorial and multimedia field and and he serves as a photoeditor in editorial teams nationwide. He is the author of “Professione Photo Editor” (Gremese Editions), the first book in Italy on photoediting as a profession. He is a lecturer at the Istituto Italiano di Fotografia (in Milan), at the Bottega Immagine (in Milan), at the Foto Scuola Lecce (in Lecce) and has taught at the Master in Journalism at the University of Bologna. He holds courses, workshops and portfolio readings in Italy. His activities have been covered by various specialized magazines such as Fotopratica, Il Fotografo, Nuova Fotografia, Photo, Photographia, Techno Photo, Fotoit, Gente di Fotografia. In various books published by Pulcinoelefante, his photos play with the words of Alda Merini, Tonino Guerra and Enzo Sellerio. He has also published a book of aphorisms on photography entitled “55 fotograforismi” (Postcart Editions). He is part of the Italian Journalists Association and writes a photography blog on newspaper Il Fatto Quotidiano and on the magazine Il Fotografo.

Il team/ I tutor:

Leonello Bertolucci – editing – Il photoediting deve cucire addosso al progetto fotografico “l’abito” più adatto alle varie occasioni, come una mostra, un libro, una pubblicazione, un portfolio. Si tratta di costruire una sequenza narrativa potente ed efficace, con i suoi pesi e i suoi ritmi, che dia senso compiuto al progetto stesso e identità al suo autore.

Riccardo Venturi – reportage

Claudio Palmisano – post produzione

Federicapaola Capecchi – orientamento e affinamento dello stile personale (mettendo in relazione le potenzialità autoriali con i generi fotografici praticati)

Andrea Frazzetta – reportage e ritratto

Alessandro Trovati – fotografia sportiva

Michele Abriola – fotografia di matrimonio

Alessandro Albert – ritratto

Angelo Cucchetto – il marketing (come il progetto/lavoro può essere appetibile, vendibile a seconda dello scopo cui è destinato)

Riccardo Venturi

Riccardo Venturi intraprende la carriera di fotogiornalista nel 1988 coprendo inizialmente notizie ed eventi di carattere nazionale. A partire dagli anni Novanta estende il suo interesse ad avvenimenti di carattere internazionale che porteranno alla realizzazione di numerosi reportage di guerra, seguendo in particolare le conseguenze sui civili dei conflitti in Afghanistan ed in Kosovo che gli valgono, rispettivamente, il World Press Photo nel 1997 ed il Leica Honorable Mention nel 1999.

Alternando il suo interesse per le news con la ricerca personale, viaggia costantemente in Africa, Medio Oriente, Asia e Sud America avvalendosi della collaborazione con diverse ONG e lavorando per le più importanti riviste e testate giornalistiche.

Negli anni Duemila realizza altri due notevoli progetti fotografici: TB sulla tubercolosi nel mondo in collaborazione con il World Health Organization, e un secondo progetto sugli infortuni sul lavoro in collaborazione con l’Anmil, che dà vita sia al volume fotografico NO! agli infortuni sul lavoro sia ad una mostra itinerante esposta in più di cinquanta città italiane che ha avuto come prima tappa la Camera dei Deputati a Roma.

Negli ultimi anni è stato impegnato tanto sul fronte nazionale quanto su quello internazionale portando anche alla pubblicazione di altri due importanti progetti fotografici: nel 2014 con il libro DPR 448, sulla realtà della giustizia minorile in Italia, e nel 2015 con la sua ultima monografia Haiti Aftermath, pubblicata in una doppia edizione inglese ed italiana, che racconta gli eventi e le conseguenze del terremoto che hanno sconvolto l’isola dal 2010 al 2015. Quest’ultimo progetto, vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali, gli vale il suo secondo World Press Photo nel 2011.

Fonda, nel dicembre 2013, l’Associazione Culturale Akronos attraverso la quale ha sviluppato i suoi ultimi progetti dando vita ad un laboratorio creativo dove arte, educazione e cultura si incontrano creando una serie di reportage multimediali in grado di riassumere le diverse potenzialità degli strumenti di comunicazione contemporanei.

Nel giugno 2016 viene pubblicato il lavoro Italians and the UK che affronta la tematica dell’immigrazione italiana in Inghilterra a partire dai primi anni del XX secolo. Sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e realizzato in collaborazione con National Geographic Italia in qualità di media partner, consiste in un libro, edito da Peliti Associati, ed in un web documentary a cura dello studio Scomunicare.

A partire dall’autunno del 2017, dà inizio al progetto Italiani d’Europa che nasce come espansione del lavoro Italians and the UK e con il quale ha vinto, nel 2018, il Premiolino, storico premio giornalistico. L’obiettivo è quello di descrivere sia le comunità italiane più importanti in alcuni paesi chiave europei, sia l’impatto che gli italiani hanno avuto e hanno tuttora sul territorio europeo. Seguendo il modello del primo capitolo, il progetto è strutturato come una serie di libri fotografici, web documentary multimediali e reportage tradizionali pubblicati sul magazine di National Geographic Italia. Nel febbraio 2018 esce il primo capitolo della nuova serie, Italiani del Belgio, seguito, nel novembre dello stesso anno, da Italiani di Germania e che si concluderà con Italiani dell’Est, attualmente in fase di pubblicazione.

Impegnato soprattutto nella realizzazione di progetti a medio – lungo termine incentrati su tematiche legate al sociale e all’ambiente, negli ultimi anni si è occupato anche del tema dell’energia green nel continente africano prima con una mostra multimediale dal titolo Next Africa, tenutasi al MaXXi – Museo Nazionale delle arti del XXI secolo di Roma nell’aprile 2017, e poi con il volume e web documentary Open Africa, presentato al Minerva Roof Garden di Roma il 20 giugno 2018.

Riccardo Venturi è un fotografo dell’agenzia Contrasto dal 2001.

Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Riccardo Venturi began his career working on Italian and European social issues like illegal immigration and the rise of nazi movements in Germany, or the early years of democracy in Albania. In the mid 1990s his attention was mainly drawn towards countries in conflict, such as the civil war in Afghanistan and in Kosovo, for which he was awarded with the World Press Photo in 1997 and the Leica Honorable Mention in 1999. Ever since, he has worked for several Italian and international magazines, constantly travelling in In the 2000s Riccardo Venturi kept on working with personal investigations and he has often worked for, and in collaboration with, the most important humanitarian agencies in the world. He realized in collaboration with the World Health Organization a photographic project about the spread of tuberculosis through the world and he has been involved in a project assigned by ANMIL (the Italian national association gathering people who have been seriously injured at work) about the so called “white deaths”, work-related deaths and accidents.

More recently, Riccardo Venturi covered the earthquake in Haiti and its aftermath and kept on following the country throughout 2011. With his project Haiti Aftermath, Venturi received awards such as the World Press Photo first prize General news, the Luis Vultena Award second prize, the Sophot Award, a Picture of the Year Award honorable mention, a Sony World Photography finalist and a Care International Award finalist.

In 2015 the Haiti Aftermath project was published by Peliti Associati and Dewi Lewis Publishing, both in Italian and in English.

Together with Ilaria Prili he founded, in December 2013, the Socio-Cultural Association Akronos through which he developed his latest projects giving life to a creative workshop where art, education and culture meet with the realization of works able to summarize the different potentials of contemporary communication tools.

In 2016 he worked on the project Italians and the UK- A Love Story, about Italian immigration in the UK, in collaboration with National Geographic and sponsored by the Italian Ministry of Foreign Affairs.

In the last two years he worked mainly on developing mid – long term project focused on social and environmental issues, including: Kayes Dit Not, multimedia reportage on the abandonment of the practice of infibulation by more than forty Malian villages, and Next Africa, on the new frontiers linked to green energy in African countries.

Riccardo Venturi has been represented by the Contrasto photo agency since 2001.

Claudio Palmisano

Claudio Palmisano (1972) è un fotografo che ama il mare ed un esperto di fotografia digitale e post produzione. Cofondatore e direttore del  laboratorio di post produzione e stampa del 10bphotography a roma, service internazionale  specializzato in fotogiornalismo (2006 – 2015) Ora vive e lavora tra Roma, dove ha il suo laboratorio di stampa, Palermo e la piccola Isola di Linosa.
Ha pubblicato i suoi lavori su National Geographic, New York Times, International Herald Tribune, Paris Match, l’Espresso. Insegna all’Istituto Superiore di Fotografia e ha un intensa attività di consulenza e workshop in italia e all’estero.
Da 10 anni si occupa principalmente di mar mediterraneo, specializzato in ripresa fotografica subacquea, è uno dei fotografi ufficiali della guardia costiera italiana. Da 5 anni segue la migrazione della balenottera comune nel mediterraneo. (Lampedusa 2015 – 2020) (ISPRA, Tethys)
Ha realizzato , in anni di lavoro, (Linosa 2013 – 2019) dei sofisticati panorami sottomarini di grandissimo formato (7 metri), che ha esposto a al museo Mimara di Zagabria (2017) e nei sotterranei dello Stadio di Domiziano di piazza Navona. (2019)
Fotografa sott’acqua per la campagna FastWeb 2020 la campionessa del mondo di nuoto (1500m) Documenta la campagna #plasticfree (2019), realizza il calendario (2018), per la Guardia Costiera.
“il mare sotto lampedusa” National Geographic (2018) “Il Raw e il fotoritocco. Corso completo di tecnica fotografica” National Geographic (2019)
Tra i clienti del suo laboratorio di post produzione e stampa ci sono : Yuri Kozyrev, James Nachtwey, Francesco Zizola, Marcus Bleasdale, Lynsey Addario, Adam Ferguson, Alessandro Cosmelli, Gaialight, Tanya Habjouqa, Anastasia Taylor-Lind, Marco Longari, Stanley Greene, Mario Spada, Fabiano Ventura, Massimo Siragusa, Paolo Pellegrin, Katarina Premfors, Nanni Fontana, Valerio Bispuri e molti altri.

https://www.claudiopalmisano.com/about

Claudio is a photographer that loves sea and a post producer specialised in photojournalism. He’s working on a big project of underwater panoramas, on fin whales migration in mediterranean sea and he is official photographer for Italian Coast Guard. His work about Lampedusa’s underwater life is published on National Geographic Magazine and Online website.

As post producer he worked, works and will work with amazing photojournalists like Yuri Kozyrev, James Nachtwey, Francesco Zizola, Marcus Bleasdale, Lynsey Addario, Adam Ferguson, Alessandro Cosmelli, Gaialight, Tanya Habjouqa, Anastasia Taylor-Lind, Marco Longari, Stanley Greene, Massimo Siragusa, Paolo Pellegrin, and many many others.

You can see his tonings,  on magazines like TIME, New York Times, National Geographic, l’Espresso…. or browse his (partial and slowly updated) toning portfolio on this site.

He’s cofounder of 10bphotography, teaches at ISFCI and when is not underwater likes to meet people in  conferences and workshops around the world.

He wrote the “RAW and postproduction” book for italian National  Geographic collection “Master di Fotografia” 

Of course, you can ask him for a workshop in your place.

Alessandro Trovati

Foto Diego Bardone

Venticinque anni di esperienza con Associated Press e Pentaphoto. Ha fotografato i più importanti eventi sportivi del mondo, tra cui 12 Olimpiadi (era il fotografo più giovane commissionato ad Albertville nel 1992), ogni Coppa del Mondo di sci dal 1992, il Giro d’Italia, Tour de France e molti altri eventi in altre discipline sportive. Pubblica su quotidiani e sulle riviste più importanti al mondo. Nell’ambito della fotografia pubblicitaria dirige alcune campagne per i più prestigiosi marchi internazionali, lavorando con le più importanti agenzie pubblicitarie.

Ha vinto numerosi premi tra cui il GrandPrix della Pubblicità 2008 Best Campaign Sport, 2012 e 2014 il premio Ussi per “miglior foto sportiva dell’anno” con l’inizio del triathlon Londra 2012 e il Giro d’Italia 2014.

Dal 2013 è membro di Canon, Ambassador Explorer Programme. Figlio di Armando Trovati fondatore dell’agenzia Pentaphoto specializzata in sport e fotografia pubblicitaria. Ha all’attivo diverse mostre tra cui Photolux a Lucca, Canon Fotografica 12, Esposizione della Foto 13 Milano e Roma.

Le mostre a cura di Federicapaola Capecchi: “Lo sport in bianco e nero”, mostra bi personale, la Mostra Personale “Olimpiadi” e “UNEXPECTED” con Anteprima assoluta a Spazio Tadini Casa Museo; Prima Edizione Italiana della Triennale della Fotografia (Ve), Festival fotografico Europeo 2018, Prima e Seconda edizione Italiana di Man’s World (2017 e 2018).

Sta sviluppando un progetto di fotografia e danza sott’acqua in apnea – “Beyond the body, di luce e d’ombra” – un’idea di Alessandro Trovati e Federicapaola Capecchi. Sempre con la sua curatrice e agente sta lavorando al suo primo libro. È Canon Ambassador dal 2017.

Andrea Frazzetta

Foto di Assunta Simone

Andrea Frazzetta è un fotografo documentarista italiano, contributor di The New York Times Magazine e National Geographic. 

È cresciuto a Milano, dove ha studiato arte e architettura. Una settimana dopo la laurea ha raggiunto la foresta amazzonica per documentare il lavoro di una piccola ONG e dal quel momento ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla fotografia, utilizzandola come mezzo di scoperta e narrazione. Inizia a viaggiare e produrre diversi reportage in Africa, Sud America e nell’area del Mediterraneo. Ha lavorato su assegnato e per progetti personali in più di 50 paesi nel mondo.

I suoi lavori sono stati pubblicati da numerose testate fra cui National Geographic Magazine, The New York Times, Newsweek, New York Magazine, The Times, Bloomberg Businessweek, The Guardian, Der Spiegel, GEO, El Pais Semanal, Newsweek China, Internazionale, D di Repubblica, Vanity Fair.

Ha esposto al festival internazionale di fotografia di Arles, al festival di Noorderlicht, al Visa Pour l’Image, il festival internazionale di fotogiornalismo di Perpignan e al festival internazionale di fotografia Cortona On The Move.

Gli scatti di Andrea hanno ottenuto numerosi riconoscimenti: il Canon Prize Italian Young Photographer, lo Yann Geffroy Award per la storia “Obama Village”, il PDN Photo Annual per il lavoro sul cinema africano commissionato dalla rivista The New York Times, l’American Photography per gli scatti da Tokyo pubblicati su Newsweek, e il PX3, il premio della fotografia di Parigi. Nel 2017 le fotografie che ha scattato in Dancalia gli sono valse l’inclusione tra i vincitori del PND Photo Annual, The American Photography, The Fence e hanno ottenuto la medaglia d’oro nella categoria “Feature Story” della Society of Publication Designers degli Stati Uniti.

“Danakil: Land of Salt and Fire” è anche diventato un documentario realizzato in Realtà Virtuale, filmato e prodotto per il il New York Times.

Andrea è rappresentato dall’agenzia  INSTITUTE for Artist Management, ed è Sony Global Imaging Ambassador e Sandisk Ambassador.

Andrea Frazzetta is a documentary photographer, contributor to The New York Times Magazine and National Geographic.

He grew up in Milan, where he studied art and architecture. One week after his graduation, he took a flight for the Amazon Forest, following a small NGO, where he realized his first photo story. Since then, he decided to devote himself entirely to photography using it as a mean for discovery and story-telling. He started traveling and worked on several photo reportages, mainly in Africa, South America and in the Mediterranean area. He has worked on personal projects and assignments in more than 50 countries around the world.

His work has been published in magazines such as National Geographic Magazine, The New York Times, Newsweek, New York Magazine, The Times, Bloomberg Businessweek, The Guardian, Der Spiegel, GEO, El Pais Semanal, Newsweek China, Internazionale, D of Repubblica, Vanity Fair.

He has exhibited and screened his photographs in a large number of personal and collective exhibitions, among which: The International Photographic Festival of Arles, the Noorderlicht International Photofestival, Visa Pour l’Image – the International Festival of Photojournalism of Perpignan, Cortona On The Move.

Andrea’s work has been recognized through several photography awards: the Canon Prize Italian Young Photographer, the Yann Geffroy Award for his story “Obama Village”, the PDN photo annual for his work on the African Cinema commissioned by The New York Times Magazine, the American Photography for his work from Tokyo published by Newsweek, and the PX3 – Prix De La Photographie Paris. 
He was nominated for the World Press Photo Masterclass and for the Foam Award, and he was among the finalists of the OjodePez Award for Human Values.

In 2017 his work from Danakil is among the winners of the PND Photo Annual, The American Photography, The Fence and is the recipient of a GOLD MEDAL – Feature Story Category – from the Society of Publication Designers.
“Danakil: Land of Salt and Fire” has also became a Virtual Reality documentary, filmed and produced for the New York Times.

Andrea’s work it’s represented by INSTITUTE for Artist Management.

Andrea is a Sony Global Imaging Ambassador and a Sandisk Ambassador.

Alessandro Albert

Alessandro Albert nasce a Torino nel 1965. Presto si interessa alla fotografia, probabilmente a causa degli scarsi risultati ottenuti negli sport di squadra. Insofferente a scuole e corsi impara a fotografare da autodidatta. A 17 anni la sua difficoltà di comunicazione lo porta, durante una festa, ad avvinarsi a Paolo Verzone, anche lui lì a far tappezzeria. Nascono quindi l’amicizia e progetti fotografici comuni. Influenzati dal lavoro di Avedon, nel 1991 vanno va a Mosca per ritrarne gli abitanti e i ritratti verranno pubblicati nel volume “Volti di Passaggio” edizione Peliti&Associati. Nel 2001, sempre insieme a Verzone, vince il terzo premio del World Press Photo Award nella sezione “ritratto”.Fotografa tutto quello che gli capita ma è specializzato nei ritratti e autoritratti, non ama i progetti a lungo termine e lo stile fotografico inteso come routine. Evitando le sfide sceglie di dedicarsi a quello che sa fare meno bene e di fotografare quello che generalmente non si può fotografare. Viaggia con rassegnazione e senza entusiasmo. Porta avanti dei suoi progetti caotici e senza struttura. Collabora con le aziende Lavazza, Finmeccanica, Ferrari, ITT e Telecom, e con testate italiane ed estere quali Vanity Fair, GQ, Financial Times, Times, Wired, Forbes. Insegna, o ha insegnato, fotografia allo IED di Milano e Torino, alla scuola Holden e alla Leica Akademie. È fotografo Certified by Leica ed è rappresentato dall’agenzia Getty Images e Verbatim.

Alessandro Albert, born in Turin in 1965.Interested in photography from an early age, probably dued to his failures in team sports, and restive towards schools and courses, he is a self thought photographer. At 17 during a party, his communication difficulties lead him to get closer to Paolo Verzone, also there acting as part of the furniture. Thus friendship and jointly photographic projects are born: influenced by Avedon’s work, in 1991 they go to Moscow to portray its citizens, this body of work will be published by Peliti&Associati in the book “Volti di Passaggio ”; in 2001 they are awarded third prize in the Portrait Singles category of the World Press Photo contest. Photographs everything with in shooting distance, but is specialized in portraits; doesn’t like long term projects and a routinized photographic style. Avoiding challenges he has decided to dedicate himself to what is far from his nature and to capture what generally is impossible to photograph.Travels with resignation and no enthusiasm and works on his own chaotic artistic projects with no structure -he’s convinced that one day they will eventually take form-.Member of Grazia Neri agency for many years, he has collaborated with many important firms such as Lavazza, Finmeccanica, Ferrari, ITT e Telecom, White&Case. His portraits have been published in magazines like Vanity Fair, GQ, Financial Times, Times, Wired, Forbes. He is currently a teacher at IED both in Turin and Milan and Leica Akademie. He is represented by Getty Images and Verbatim and Certified by Leica

Michele Abriola

…ogni giorno mi piace scoprire qualcosa di nuovo…entusiasmarmi per qualcosa di nuovo. Amo da sempre la fotografia, quella sincera, ricca di attimi irripetibili, autentici e ricchi di sentimento, il vero collante. C’è tanta poesia nel mondo, basta solo catturarla, per questo ho scelto di fotografarla, per questo amo raccontare storie…

L’unica fotografia che da sempre ha attratto la mia attenzione è certamente la fotografia umanista con al centro l’uomo, la sua vita, i rapporti col mondo che lo circonda. 

Ci sono linguaggi in grado di esprimere senso, contenuto, valore, almeno quanto la parola.  Anche se non è di frasi che sono fatti, ma di immagini, colori, attimi. La fotografia ne è un esempio. 

La fotografia ha rappresentato e rappresenta lo strumento ideale per andare in profondità delle cose, rappresenta un mezzo davvero potente per la documentazione di luoghi, di persone, di eventi, ci racconta sempre e comunque qualcosa di importante, sul mondo in cui noi viviamo e nei migliori esempi ce lo mostra con occhi nuovi…

DICONO DI ME

“…ci è stato detto fin dall’infanzia che esiste una “carica positiva” e una “carica negativa” in natura. Tutto molto freddo, scientificamente provato, per nulla dogmatico. Eppure i nostri professori, spesso, dimenticano di parlarci della “carica umana”, sembrerebbe un concetto semplice da spiegare e tuttavia non lo è affatto. Siamo sicuri, tuttavia, di trovarlo in volti, luoghi, ricordi e senza dubbio questo lato umano è presente anche nelle fotografie di Michele Abriola: scorci di vita, frammenti di spazio-tempo, momenti che sanno di infinito, sbocchi di vitalità, pulsazioni di sentimento…sono fotografie veriste e veritiere dal tratto inconfondibile…”

Elementi che hanno da sempre attirato fortemente la mia attenzione nei confronti di una fotografia non convenzionale, ma che affonda le radici in un linguaggio classico. E’ spesso il “tempo” ad entrare in gioco prepotentemente nella mia fotografia, attraverso l’illusione di poterlo dilatare al punto tale da rendere fluido ciò che è statico.  

Lo “spazio”, invisibile ad occhio nudo, che una fotografia è in grado di materializzare… 

PUBBLICAZIONI

La Repubblica
Fotocult
Il Fotografo
Witness Journal
View Notes Magazine
L’idea eretica dell’arte
Kataweb
SuperEva
Photoworld China
ISP International Street Photographer
The Wanderer
OFFbeatbride
BOHO weddings
Wedding Time book

Biografia completa QUI

Angelo Cucchetto

Foto Salvatore Matarazzo

Comunicatore, producer, critico e promotore, editore di siti storici e nuove iniziative nel settore Fotografia. Ha iniziato come booker alla Fashion Model nei mitici anni 80, occupandosi quindi di modeling e Fashion. Ha aperto un’agenzia di Fotografi nel 1986, gestendo negli anni ’80 e 90 con due aziende di proprietà il lavoro di grandi professionisti italiani e stranieri nei settori moda e pubblicità.

Nel 1999, colpito dalle potenzialità del web, ha aperto la Starring, web agency rivolta allo sviluppo di business legati alla fotografia sul web, lanciando subito il sito photographers e aprendo due archivi online per la vendita di immagini (Trovafoto e PhotoRoyaltyfree) e costruendo negli ultimi 20 anni un network di siti dedicati al settore tra i più frequentati – in parallelo realizzando decine di siti a fotografi e aziende, tra cui i siti di Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual.

Con Photographers.it ha instaurato partnership con diverse realtà del mondo fotografico italiano, arrivando tra il 2010 e il 2014 a occuparsi della rassegna #PhotographersDays.

Oltre a questo per quattro anni ha curato la comunicazione web del Photofestival, è stato docente per 5 anni di un corso di Marketing Fotografia allo IED Milano e di un corso all’Istituto Italiano di Fotografia.

Ha tenuto seminari e conferenze sullo stesso tema in iniziative come Photoshow,  Photofestival, Festival Fotografico Europeo, Pontremoli Fotografia, che lo hanno visto anche in veste di organizzatore di contenuti.

Presente a diversi Festival di fotografia come Lettore Portfolio e giurato, collabora anche con il festival  Corigliano Fotografia di cui è partner progettuale.

Da settembre 2016 è l’Art Director del Trieste Photo Days e il consulente, giurato dal 2017, per il premio internazionale  URBAN Photo Awards Contest.

È Ceo e curatore del progetto  ShootFood, con cui ha realizzato due grandi mostre dedicate alla Food Photography nel 2017 a Palazzo del Senato a Milano e nel 2018  al Castello di Legnano.

È Ceo dell’incubator Italian street photography  che ha organizzato dal 2015 workshop, seminari e msotre dedicate alla street photography in tutta Italia, e da due anni si occupa del progetto Cities, una collana editoriale nata con una Magazine semestrale dedicato alla Fotografia Urbana che raccoglie progetti tematici condivisi da molti fotografi, focus Autoriali e portfoli.

A cui dal 2019 si aggiungono speciali dedicati con progetti selezionati di una ventina di Autori, come il volume Back to the Past, dedicato alla fotografia analogica, e lo speciale Wedding Time lanciato a giugno 2019.

8 replies to “I protagonisti di MAKING OFF Opificio della Fotografia

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